Classificazione<br />Bolgheri DOC Rosso<br />Annata<br />2023<br />Clima<br />L'annata 2023 a Bolgheri è iniziata con un inverno piuttosto mite e con scarse precipitazioni che hanno portato a un leggero anticipo del germogliamento, avvenuto a<br />partire dal 20 marzo. Durante la primavera, contraddistinta da frequenti piogge anche se di intensità moderata, si sono rese necessarie attente lavorazioni in vigna per<br />preservare lo stato sanitario delle viti. Luglio è stato un mese generalmente caldo e asciutto e ha ositivamente rallentato il vigore vegetativo delle viti creando le condizioni<br />ottimali per l'invaiatura e l'inizio della maturazione delle uve. Ad agosto le temperature sono state nella norma mentre verso la fine del mese, una perturbazione di origine<br />atlantica ha portato piogge e refrigerio, ripristinando condizioni favorevoli al buon proseguo della maturazione. Il mese di settembre, soleggiato e asciutto, ha permesso di<br />raggiungere la piena maturazione in ogni parcella di vigneto, con livelli qualitativi eccellenti. Il Merlot è stato raccolto tra inizio e metà settembre, mentre Syrah e Cabernet<br />Franc tra metà e fine settembre. La vendemmia si è conclusa con il Cabernet Sauvignon e il Petit Verdot nella prima decade diottobre.<br /><br />Vinificazione<br />All'arrivo in cantina le uve selezionate sono state diraspate e pigiate in modo soffice. La fermentazione e la<br />macerazione hanno avuto luogo in serbatoi di acciaio inox termo-condizionati per un periodo di circa 15-20 giorni<br />a una temperatura di 28-30 °C. Una parte dei mosti di Merlot e Syrah è stata mantenuta a temperature di<br />fermentazione più basse per preservare maggiormente gli aromi varietali. La fermentazione malolattica ha avuto<br />luogo in parte in barrique e in parte in serbatoi di acciaio inox, ed è terminata entro la fine dell'anno per tutte le<br />varietà. Successivamente il Cabernet Sauvignon si è unito al Merlot, al Syrah, e a piccole quantità di Cabernet Franc<br />e Petit Verdot: il vino così ottenuto ha incontrato nuovamente la barrique, dove ha riposato prima di concedersi<br />all'imbottigliamento.<br />Dati Storici<br />Tenuta Guado al Tasso si trova nella piccola e prestigiosa DOC di Bolgheri, sulla costa dell'Alta Maremma, a un<br />centinaio di chilometri a sud-ovest di Firenze. Questa denominazione ha una storia relativamente breve (nasce nel<br />1994) ma vanta di una fama internazionale come nuovo punto di riferimento nel panorama enologico mondiale.<br />Tenuta Guado al Tasso si estende su una superficie di 1.000 ettari - circa 320 piantati a vigneto, il resto coltivato a<br />grano, girasoli e ulivi - in una splendida piana circondata da colline conosciuta come anfiteatro bolgherese per la<br />sua particolare conformazione. I vigneti di Guado al Tasso sono composti prevalentemente con uve di Cabernet<br />Sauvignon, Merlot, Syrah, Cabernet Franc, Petit Verdot e Vermentino, quest'ultimo coltivato sia a bacca bianca che<br />a bacca nera. Godono di un clima mite per la vicina presenza del mare: le brezze costanti mitigano le calure estive e i<br />rigori dell'inverno, puliscono il cielo e tengono alto l'indice di insolazione. Il Bruciato nasce nel 2002, in una delle<br />più difficili vendemmie di Tenuta Guado al Tasso, per raccontare e far conoscere secondo uno stile moderno il<br />terroir unico di Bolgheri. L'uvaggio utilizzato inizialmente era quello del Guado al Tasso per poi cambiare negli<br />anni composizione varietale ed avere una rosa di vigneti dedicata. Il Bruciato non è stato prodotto nel 2003.<br />Note Degustative<br />Il Bruciato 2023 si presenta del consueto rosso rubino intenso. Al naso è dolce e avvolgente, con sentori di piccoli<br />frutti rossi maturi e prugna che si uniscono a delicati aromi speziati. Al palato è ricco e allo stesso tempo delicato,<br />potente e aggraziato. Un vino dalla grande piacevolezza di beva, caratterizzato da una buona concentrazione e<br />dolcezza dei tannini capaci di conferire dimensione, persistenza ed equilibrio.<br />
Prezzo
30,80 €